“Il sogno è che la maggior parte del cast di danza possa suonare uno strumento con virtuosismo, danzando allo stesso tempo a un livello estremamente alto.”
Emma Portner arriva a Orsolina28 Art Foundation per la fase iniziale di sviluppo della sua prima creazione serale a serata intera. "Arrangements - All the Ways You Accompanied Me" nasce da una premessa semplice: indagare con rigore il confine tra danzatore e musicista, immaginando una scena in cui ogni interprete sia virtuoso con uno strumento quanto con il proprio corpo. Il lavoro osserva la figura di chi tiene premuto un pedale per qualcun altro; di chi si volta dall’altra parte rispetto allo strumento ma resta responsabile del suo suono; di chi affida la propria composizione alle mani di un altro: di chi sostiene ciò che non ha iniziato e chi suona ciò che non ha scritto.
Il termine arrangement (arrangiamento) rimanda non solo alla composizione musicale, ma anche alle strutture che organizzano la vita collettiva: contratti, matrimoni, gerarchie, economie, eredità, prove, ordini di nascita.
Nello studio, sei artisti intrecciano i propri corpi a strumenti condivisi, abitano un sistema in cui autorialità, responsabilità ed espressione si trasformano continuamente. La musica non è presentata solo come bellezza, ma come questione sociale: come coesistiamo all’interno di una struttura comune? Chi la sostiene? Chi cede? Cosa deve essere compresso, negoziato o sacrificato affinché l’armonia possa avvenire… ammesso che avvenga?
Una produzione di Kammerballetten, l’opera debutterà a maggio 2027 al Theater Republique di Copenaghen.
Emma Portner
Emma Portner è una danzatrice, coreografa, attrice e regista canadese riconosciuta a livello internazionale per il suo linguaggio di movimento distintivo e la sua pratica interdisciplinare. La sua formazione iniziale include summer intensive al National Ballet of Canada, prima di trasferirsi a New York per studiare alla The Ailey School. È stata la più giovane donna nella storia a coreografare un musical nel West End londinese con Bat Out of Hell. Prima dei vent’anni aveva già raggiunto milioni di visualizzazioni internazionali attraverso la danza per il film e collaborato con importanti artisti musicali come Maggie Rogers, Blood Orange, FKA Twigs e Sylvan Esso. Il suo lavoro coreografico attraversa teatri d’opera, compagnie di balletto, cinema e piattaforme commerciali. Tra le collaborazioni figurano Apple, Netflix, Vogue, Adidas, The Norwegian National Ballet, The National Ballet of Canada, Sony Studios e Guggenheim Museum. Ha presentato i suoi lavori a Jacob’s Pillow, New York City Center e Théâtre des Champs-Élysées. Il New York Times ha definito il suo lavoro “incantevole”, mentre Paper Magazine l’ha inclusa tra le “100 People to Watch”. Tra i lavori recenti per la scena si annoverano Bathtub Ballet (Royal Swedish Opera), islands (National Ballet of Canada), Forever, Maybe (GöteborgsOperans Danskompani), Megahertz (Bayerisches Staatsballett) e il suo primo solo a serata intera All my Solos were prayers. È inoltre apparsa nei film Ghostbusters: Afterlife e I Saw the TV Glow (2024), prodotto da A24.