Bodies on Glass
“Bodies on Glass” nasce dall'incontro tra il pianista Andrea Rebaudengo e il coreografo Diego Tortelli, attraverso un processo creativo quasi immediato. L'opera, basata sui concetti di memoria e fiducia, è un pezzo ipnotico e intenso dettato dai ritmi ripetitivi del compositore Philip Glass.
I ballerini si muovono su partiture coreografiche fragili e delicate, che li portano ad alternare momenti coreografici dalla forma precisa a momenti di improvvisazione. Come la musica di Philip Glass, anche la danza introduce un apprezzamento per i processi compositivi piuttosto che per la composizione finale. Lo spettatore e l'ascoltatore vengono riportati a un livello precedente della creazione, all'aritmetica che sta alla base dell'espressione dell'opera. La sua struttura ritmica, melodica e armonica è messa a nudo, come il dettaglio di un tessuto elaborato analizzato al microscopio; allo stesso tempo rimane effimera, transitoria, come la danza dei corpi che, una volta manifestati, svaniscono e rimangono solo come ricordo per gli occhi degli osservatori, lasciando solo una sensazione, un'atmosfera sospesa.
Il titolo acquista così un doppio significato: si riferisce sia ai “corpi che danzano sulla musica di Glass” sia ai “corpi sul vetro”, corpi che scivolano sulle note musicali, lasciando impronte sulla superficie trasparente del fragile vetro.
Quest'opera è stata inizialmente creata con i ballerini Tom Van de Ven e Cristian Cucco: durante la residenza presso Orsolina28 sarà adattata per essere danzata dall'artista Minouche Van de Ven.
Diego Tortelli
Diego Tortelli (1987) si è formato all'Accademia Teatro alla Scala di Milano prima di esibirsi con il Ballet de Teatres Valencia, il Luna Negra Dance Theater Chicago e il Ballet National de Marseille. Dal 2015 ha sviluppato uno stile coreografico distintivo, creando opere per il Teatro Massimo, l'MCA Chicago e festival internazionali. Coreografo residente dell'Aterballetto dal 2019, ha anche fondato una sua compagnia con sede a Monaco di Baviera. Il suo repertorio spazia da opere teatrali a progetti site-specific e film, con collaborazioni di rilievo tra cui la Biennale Danza, lo Staatsballett Hannover, l'Opera Nazionale Greca, il collettivo di arte digitale FUSE e importanti case di moda.
Andrea Rebaudengo
Andrea Rebaudengo, nato nel 1972, ha studiato pianoforte e composizione con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e Danilo Lorenzini. Vincitore del primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara nel 1998, ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane, tra cui La Scala di Milano e l'Unione Musicale di Torino. Con il suo ensemble Sentieri selvaggi si è esibito all'Accademia di Santa Cecilia di Roma, alla Bang-on-a-can Marathon di New York, Dom di Mosca, al Sacrum Profanum di Cracovia e alla Biennale di Venezia, e ai Concerti del Quirinale, presentando spesso prime esecuzioni di compositori contemporanei e collaborando con compositori come Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Julia Wolfe, Mark-Anthony Turnage, Luca Francesconi e Ivan Fedele. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
Tom van de Ven
Tom van de Ven è un artista di danza contemporanea e professionista nel campo della gestione artistica olandese. Ha conseguito una laurea triennale in Arti dello spettacolo presso la Codarts, Hogeschool voor de Kunsten, dopo aver completato la sua formazione pre-professionale alla Fontys Hogeschool voor de Kunsten. Ha inoltre conseguito un master in Gestione delle arti e della cultura presso la Rome Business School in collaborazione con la VUI. Van de Ven ha iniziato la sua carriera professionale come solista con il Tanz Luzerner Theater in Svizzera e successivamente è entrato a far parte di Aterballetto - Fondazione Nazionale della Danza in Italia, dove ha contribuito a una vasta gamma di produzioni contemporanee. Dopo la sua esperienza presso Aterballetto, ha lavorato come ballerino freelance, assistente e insegnante, collaborando con varie istituzioni e artisti in tutta Europa. Il suo lavoro freelance include l'assistenza a Philippe Kratz in una creazione per Tanz Mainz, la messa in scena di opere di Diego Tortelli al Greek National Opera e di “S”, un'opera coreografica di Kratz, al Teatro dell'Opera di Roma. Attualmente, van de Venè impegnato in nuove creazioni con vari artisti, in tournée con opere esistenti, nell'assistenza a coreografi e nell'insegnamento in workshop. Come performer, ha partecipato a opere di Ohad Naharin, Marcos Morau, Johan Inger, Jiří Kylián, Felix Landerer e altri.
Cristian Cucco
Cristian Cucco è un artista italiano, affascinato dal potere espressivo e comunicativo del corpo umano. Dopo aver completato gli studi presso l'Accademia Susanna Beltrami di Milano, ha iniziato il suo percorso professionale con la Compagnia Susanna Beltrami e la DanceHaus Company. Dal 2012 Cristian lavora come artista freelance, collaborando con una vasta gamma di coreografi e compagnie innovative, tra cui Omar Rajeh, Matteo Carvone, Diego Tortelli, Heidi Vierthaler, Liliana Barros, Moritz Ostruschnjak, Aterballetto, Compagnia Abbondanza Bertoni, Emanuel Gat, Giuliano Scarpinato, Aristide Rontini, Marigia Maggipinto e Compagnia Balletto Teatro di Torino. Spinto da un'insaziabile curiosità per l'esplorazione artistica, Cristian si è dedicato anche alla coreografia, creando opere per istituzioni come l'IED (Istituto Europeo di Design), il Conservatorio della Svizzera Italiana e diversi prestigiosi marchi di moda. Queste esperienze interdisciplinari gli hanno permesso di fondere la sua passione per il movimento con altre forme d'arte. Nel 2018, insieme ad Alice Beatrice Carrino, ha co-fondato il progetto autoriale |duonux|.
Minouche van de Ven
Nata in Olanda nel 1997, Minouche van de Ven ha studiato all'Università delle Arti di Amsterdam, dove si è laureata nel 2018. Nella stagione 2017-2018 è stata stagista presso la Batsheva Dance Company Ensemble, danzando coreografie di Ohad Naharin, Roy Assaf e Liat Waysbort. Nella stagione 2018-2019 è stata ballerina freelance per le creazioni di Liat Waysbort e Thibaut Eiferman. Nella stagione 2019-2020 è entrata a far parte della Rambert Dance Company, danzando nelle creazioni di Ohad Naharin, Sidi Larbi Cherkaoui & Damien Jalet, Jermaine Spivey e Andrea Miller. Minouche è membro dell'Aterballetto dall'agosto 2020.