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Residenze

RESIDENZE

Orsolina28 sostiene nuove produzioni artistiche legate alla danza e alla performance, accogliendo e ospitando coreografi provenienti da tutto il mondo per periodi di residenza creativa.  Eventuali candidature possono essere presentate mediante l’invio di concept del progetto, biografia del coreografo e degli interpreti, materiali fotografici e video.

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Cyndy Salgado

09 - 21 GIUGNO 2019

"Melting Walls"

PROGETTO

Melting Walls è un progetto cinematografico collaborativo di danza/storia orale che riprenderà i percorsi di 10 esponenti della danza sociale - dal hustle allo zouk e al tango argentino – che sono emigrati in Nord America. Attraverso la danza e le riprese delle loro interviste, si evidenzierà come la loro capacità di adattamento li ha trasformati, influenzando anche le loro comunità. La sequenza coreografica verrà creata e girata ad Orsolina28 e si incentra sulle tematiche del percorso e dell'empatia, utilizzando i linguaggi della contact improvisation, della house e del tango argentino. Poiché queste forme di danza richiedono un elevato livello di ascolto durante l'improvvisazione, la ricerca sul movimento si è concentrata sull'improvvisazione. Yiannis Logothetis e Cindy Salgado intendono scoprire quanto sia possibile sostenere una condizione di elevata empatia sia attraverso il processo di creazione che attraverso la coreografia. Yazmany Arboleda e Devin Jamieson gireranno e monteranno l'intero progetto ad Orsolina28, il che permetterà loro di avere il tempo necessario per coreografare le riprese e garantire un analogo livello di sensibilità. In un epoca in cui, negli Stati Uniti, vengono espressi giudizi negativi sugli immigrati talmente scollegati dalla realtà e dalla vera natura di questi essere umani, Melting Walls farà luce su come alcuni di questi loro percorsi hanno contribuito in modo positivo alla nostra società.

BIOGRAFIA

Dal 2009 Cindy Salgado è parte della compagna di Crystal Pite, Kidd Pivot. Dopo essersi laureata alla Juilliard School nel 2005 con il Princess Grace Award, si è esibita con Aszure Barton e Artisti, con ChuThis di Peter Chu, e in vari progetti di Mia Michaels e Andy Blankenbuehler. Cindy ha collaborato come coreografa con gli autori Alejandro Rodriguez e Daniel Watts, i registi Jesse Perez e Mauricio Salgado, i coreografi Yvon Crazy Smooth Soglo di B-boyizm e Jermaine Spivey, i direttori della fotografia Yazmany Arboleda e Devin Jamieson, e molti altri. Cindy è membro della facoltà della New York City Dance Alliance e co-fondatrice di Artists Striving To End Poverty (ASTEP). È stata assistente alla regia delle prove per Cedar Lake oltre che assistente per Delirium del Cirque du Soleil e per la pre-produzione di Hamilton, In The Heights e altri spettacoli di Broadway. Una delle sue creazioni più recenti è questo progetto cinematografico: www.hadsheneveraskedme.com

Drew Jacoby

20 - 26 APRILE 2019

"Left Hand"

PROGETTO

Left Hand è stato creato da Drew Jacoby presso Orsolina 28, nell'Aprile del 2019. Nel maggio del 2019, l'opera è stata presentata in anteprima all'International Ballet Star Gala di Taipei, a Taiwan. Il lavoro è stato realizzato sull'Opus 25: No.7 di Chopin, un brano che si discosta dal tipico virtuosismo tecnico del compositore, e che in questo étude privilegia invece la perfezione del suono e del fraseggio, in particolare della mano sinistra. Per aggiungere un velo di futurismo e mistero alla composizione, Jacoby ha commissionato a Nicholas Robert Thayer, compositore e sound designer, il compito di intrecciare moderni suoni sintetici all' interno del brano pianistico originale, esaltandone l'atmosfera e lo spessore. Esplorando il concetto di mancinismo e lo stigma negativo che la società gli attribuisce, la danzatrice appare alienata, e un po’ aliena, come nei suoi caratteristici movimenti idiosincratici.

BIOGRAFIA

Drew Jacoby nasce a Boise, Idaho (USA) nel 1984. Studia presso la School of American Ballet, il San Francisco Ballet e il Pacific Northwest Ballet. Ha interpretato i lavori di un' ampio ventaglio di coreografi tra cui George Balanchine, Jiri Kylián, William Forsythe, Maurice Bejart, Pina Bausch e Jean Christophe Maillot. Inoltre, per lei sono stati ideati lavori di Sidi Larbi Cherkaoui, Paul Lightfoot e Sol Leon, Crystal Pite, Edouard Lock, Christopher Wheeldon, Marco Goecke e Alonzo King. La sua carriera professionale inizia nel 2002 con Alonzo King's Lines Ballet. Nel 2005 viene invitata a partecipare al tour giapponese di Sylvie Guillem, esibendosi al fianco di ballerini del Royal Ballet e del Paris Opera Ballet. Nel 2008 fonda la propria compagnia con base a New York, la Jacoby e Pronk, che si è esibita in tournée in sedi come il Jacob's Pillow, il Belgrade Dance Festival e l'Holland Dance Festival. Durante il suo periodo a New York, balla anche con le Morphoses di Christopher Wheeldon. Nel 2012 Drew entra a far parte del Nederlands Dans Theater, prima di entrare nel Royal Ballet of Flanders come prima ballerina nel 2015. Nel 2016, a Parigi, collabora alla realizzazione di un video con Sidi Larbi Cherkaoui ell'artista musicale/visivo Woodkid. Nel 2018 è candidata al Prix Benois de la Danse per la sua interpretazione in Cafe Muller di Pina Bausch.

Alan Lucien Øyen

01 - 19 APR 2019

"Story, story, die."

PROGETTO

Attraverso parole e movimenti contemporanei, Story, story, die. guarda all'interdipendenza tra bugie e amore: le cose che facciamo per essere apprezzati.
Esplora come riordiniamo costantemente la vita di tutti i giorni in storie, nel tentativo di creare una narrativa desiderabile - il modo in cui "mentiamo" su noi stessi e in cui "mettiamo in scena" la realtà l'uno per l'altro come ci incontriamo di persona o attraverso i social media. Un’inarrestabile ricerca di approvazione - un rapido ed evanescente amore "condizionato", dipendente dal successo e dalla felicità. La cultura del narcisismo nell'attuale generazione del "Me" è più forte che mai. Ma la felicità a cui aspiriamo è fugace. È una stasi. Non siamo né felici, né tristi; sazi ma insoddisfatti:

"Per favore:
GuardaMi, DesiraMi, AbbracciaMi, StringiMi, FerisciMi, OdiaMi, AiutaMi, NascondiMi, FermaMi, ProvaMi, CrediMi, BaciaMi, UccidiMi, AfferraMi, TieniMi, RicordaMi, ChiamaMi, TrovaMi, ScopaMi, SeguiMi, IngannaMi, ApprezzaMi, AmaMi, AmaMi, AmaMi, AmaMi, AmaMi…

BIOGRAFIA

Alan è attualmente uno degli artisti più interessanti della Norvegia, il cui lavoro come sceneggiatore, regista e coreografo è stato acclamato nel suo paese d’origine e all'estero. Dopo la laurea presso la Scuola d'Arte di Oslo, Alan ha danzato con la Norwegian National Company of Contemporary Dance, Carte Blanche e Amanda Miller's company Pretty Ugly prima di fondare winter guests - una compagnia internazionale e multidisciplinare itinerante. Alan è attualmente direttore artistico di winter guests e artista associato del Norwegian National Opera and Ballett.

winter guests racconta storie del mondo contemporaneo con parole, video, musica e movimento. Le opere nascono da esperienze di vita reale, inclusi testi originali, registrazioni trascritte e improvvisazioni, che presentano il loro teatro e danza d'avanguardia sia in luoghi indipendenti sia in spazi teatrali.

La compagnia ha vinto diversi premi e ottenuto riconoscimenti internazionali, presentando in oltre 20 paesi spettacoli e realizzando residenze in importanti realtà, tra le quali Théâtre National de Chaillot, The Kennedy Centre, Sadlers’s Wells, The Watermill Center, New York Theatre Workshop and Banff Center for the Arts and Creativity.

Oltre al suo lavoro con winter guests, Alan è stato incaricato di creare opere per compagnie di tutto il mondo, tra le quali The Norwegian National Opera and Ballet, Paris Opera, Gothenburg Opera's Dance Company, Det Norske Teatret e recentemente è stato uno dei primi due coreografi ospiti invitati a coreografare un’intera pièce per il rinomato Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, che sta attualmente sta girando il mondo.

Adrien Ouaki

27 GEN - 01 FEB 2019

"Silence of the tears"

PROGETTO

"Silence of the tears" è un cortometraggio che unirà una potente cinematografia e la danza contemporanea. È la storia di due amici d'infanzia che si ritrovano 15 anni dopo. Il tempo è passato ma i ricordi tornano velocemente in superficie. I ricordi e le emozioni guideranno i due personaggi in un vis à vis che li condurrà a mettere in discussione un evento passato che è stato il più grande mistero della loro infanzia.

Il regista Adrien Ouaki e il suo team collaboreranno a questo progetto per unire i loro talenti per trovare il perfetto equilibrio tra cinematografia e danza contemporanea.
Orsolina28 e la sua natura sono il luogo più appropriato per girare questo cortometraggio. L'incredibile e autentica natura di questo luogo darà la giusta atmosfera alle diverse scene.

BIOGRAFIA

Adrien Ouaki ha studiato all'International Dance Academy di Parigi, laureandosi all'età di 21 anni. Ha perfezionato la sua conoscenza della danza contemporanea partecipando a workshop con coreografi come Hofesh Shechter, Wim Vandekeybus, Ohad Naharin, Crystal Pite.

In collaborazione con la sua partner Aurore Mettray, ha creato il loro primo lavoro "À Nous Ou À Jamais”, un duo di 20 minuti, avendo inoltre la possibilità di essere svilupparlo durante una residenza presso Orsolina28. Adrien è un appassionato di film di danza e ha diretto i cortometraggi "Dust Of Life", "Contact", "The Line" e il suo ultimo "Wild", che saranno accolti in diversi festival in tutto il mondo: San Francisco, Cile, Londra, Lisbona, Finlandia, Spagna, Grecia e Bucarest. "The Line" riceverà il premio per il miglior film al Festival internazionale del cinema di Bucarest e "Wild" riceverà il premio di miglior coreografia allo Utah Dance Film Festival.

Hugo Bembi è un cameraman e sarà il responsabile delle riprese, della fotografia e del montaggio del progetto.

Aurore Mettray e Julien Ramade sono entrambi attori/danzatori, le loro peculiarità saranno la chiave per costruire i due personaggi del progetto.


ARCHIVIO 2018

Adrien Ouaki

22-26 GEN 2018

"A nous ou a Jamais"

PROGETTO

Tra il 2017 e il 2018, i coreografi e danzatori Adrien Ouaki e Aurore Mettray decidono di creare "A nous ou a Jamais", un duo che riflette su come le nostre scelte possano influenzare le nostre vite.

In questo lavoro indagano le differenti relazioni umane, dimostrando quanto le nostre decisioni abbiamo un inevitabile impatto sui nostri personali percorsi. La creazione musicale di Sebastian Cuizan conduce e accompagna i danzatori in situazioni molto forti e intime.

BIOGRAFIA

Adrien Ouaki entra all’Accademie International de la Danse di Parigi all'età di 16 anni, laureandosi all'età di 20. Studia danza contemporanea con coreografi di calibro internazionale tra i quali Hofesh Shecter, Wim Vandekeybus, Ohad Naharin, Crystal Pite. È interprete in numerose produzioni artistiche: commedie musicali tra le quali “Footlose”, “Un Violon sur le Toit” e “1789 Les Amants de la Bastille” messe in scena da Giuliano Peparini; diverse produzioni della Compagnia Ezio Schiavulli; in "La Belle Helene" di Raphaelle Boitel presentata al Théâtre du Chatelet di Parigi; in una produzione della Dutch National Opera ad Amsterdam, coreografata da Itzik Galili. Nel 2015 trascorre due mesi di formazione in Cina in una scuola Shaolin Kung Fu. Dal 2013 porta avanti parallelamente progetti personali di video e cortometraggi.

Il suo lavoro "Dust Of Life" è conservato presso la biblioteca audiovisiva del Yad Vashem Museum di Gerusalemme; “ Contact” è stato presentato nella sezione officiale del Frame London Dance Film Festival e Migrator Festival in America; “The Line” presentato al Bucharest International Dance Film Festival e nuovamente al Frame London Dance Film Festival. La sua ultima creazione “Wild” è stata presentata al San Fransisco Dance Film Festival e al Bucharest International Dance Film Festival.

Juliano Nunes

22-31 LUG 2017

"Back forward back"
con Marie-Agnès Gillot e Drew Jacoby

PROGETTO

"Back forward back" si basa su una delle teorie di Albert Einstein sui viaggi temporali, secondo la quale un modo per concretizzare un viaggio nel futuro sarebbe quello di viaggiare alla velocità della luce nello spazio. Ci si potrebbe teoricamente spostare quasi alla velocità della luce, attraverso l'universo, nella propria astronave per rallentare il tempo. La questione di Juliano è qui inversa: e se potessimo tornare indietro nel tempo? Sarebbe utile? Sarebbe peggio? Potrebbe forse cancellare alcuni dei tuoi ricordi e delle persone più importanti della tua vita? Dovremmo lasciarci il passato alle spalle e andare avanti e continuare a cercare un futuro migliore, ma “cosa accadrebbe se…”

Quel dubbio, se si potesse avere la possibilità di viaggiare indietro nel tempo fa sorgere così tante domande, desideri e tante diverse possibilità per rendere le cose "migliori o peggiori" in un nuovo presente. Il lavoro indaga quindi il viaggio in una dimensione di passato, riavvolgendo e iniziando una nuova partenza da qualcosa che è già accaduto, che trasformerà o meno il sentimento. Perché la domanda è: se potessi tornare indietro nel tempo, cambieresti qualcosa o faresti nuovamente la stessa scelta?

BIOGRAFIA

Juliano Nunes Pereira è nato a Rio de Janeiro nel 1990. Ha studiato all'University of Performing Arts di Mannheim in Germania. Ha collaborato con compagnie quali Badisches Staatstheater Karlsuhe, Theater Hagen, Gauthier Dance a Stoccarda, Leipziger Ballet e ora è danzatore del Royal Ballet of Flanders. Juliano ha lavorato con coreografi come Ohad Naharin, Jiri Kylian, Hans van Manen, William Forsythe, Sidi Larbi Cherkaoui, Akram Kahn e altri. Ha continuato a ricevere il plauso della critica per le sue coreografie e ha creato pezzi su Marie-Agnes Gillot, Svetlana Lunkina e Evan Mckie.

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