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Residenze

RESIDENZE

Orsolina28 sostiene nuove produzioni artistiche legate alla danza e alla performance, accogliendo e ospitando coreografi provenienti da tutto il mondo per periodi di residenza creativa.  Eventuali candidature possono essere presentate mediante l’invio di concept del progetto, biografia del coreografo e degli interpreti, materiali fotografici e video.

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Sofia Nappi | Compagnia Komoco

02 - 20 OTTOBRE 2020

"IMA"

PROGETTO

“L’universo è movimento fine a sé stesso, piacere di creare, vitalità che continuamente si rinnova: tutto è danza.
È implicito, in questa prospettiva, un messaggio: tu non sei solo; per quanto precario, isolato, o disperato ti possa sentire, tu partecipi a un’unica, immensa danza; [...]
Se vuoi diventare cosciente di questa unione e percepire la realtà nella sua essenza più profonda, danza.”

“Esperienze delle Vette” di Piero Ferrucci

Il nome "Ima" è un termine giapponese che indica "il momento presente"; in aramaico ed ebraico "Ima" sta anche per “madre”, in riferimento a rinascita e rinnovamento. IMA è stato immaginato durante il periodo di distanziamento sociale dovuto all’emergenza da COVID-19. IMA è un progetto coreografico per 5 danzatori della compagnia KOMOCO, diretta da Sofia Nappi, nato su commissione di Marie Chouinard, direttrice del 14° Festival di Danza contemporanea della Biennale di Venezia. La prima assoluta di una breve versione dell’opera (20 minuti) verrà presentata a Venezia il giorno 22 Ottobre 2020.

BIOGRAFIA

Sofia Nappi, coreografa e danzatrice professionista, si è diplomata nel 2017 all’Alvin Ailey American Dance Theater a New York per poi approfondire i suoi studi con Hofesh Shechter e con la Batsheva Dance Company, dove sta attualmente conseguendo la sua certificazione come insegnante di tecnica Gaga con il coreografo Ohad Naharin. Interprete di lavori firmati da artisti di fama internazionale tra i quali Sita Ostheimer, Jon Ole Olstad, Alvin Ailey, Brice Mousset, Alessio Silvestrin, Sidra Bell, Netta Yerushalmy, Juel D. Lane, Clifton Brown, Earl Mosley, Robert Moses, è direttrice artistica e co-fondatrice del suo progetto KOMOCO insieme alla compositrice e violinista Alice Nappi.
La loro primissima creazione ha vinto il 3° premio al Netherlands Choreography Competition 2018. Successivamente Sofia Nappi è stata coreografa residente presso Nimbus Dance Works (New York, USA) per la sua creazione Wabi-Sabi, presentata a OFFLINE Pro Arts (Jersey City, NJ), The Bridge for Dance (Manhattan, NY), The Evening of Contemporary Dance (Brooklyn, NY), Short and Sweet Festival (Hollywood, CA) e CreateArt (Manhattan, NY) durante i mesi di ottobre e novembre 2018.
Nel 2019 Sofia Nappi ha vinto il bando internazionale per giovani coreografi alla Biennale di Venezia, sotto la direzione di Marie Chouinard. Nel 2020 ha ricevuto la commissione per 6 prime assolute, tra le quali una nuova creazione per la Nimbus Dance Company con prima assoluta alla Brooklyn Academy of Music a New York e ha vinto il Bando Showcase 2020 come giovane coreografa con una nuova commissione per EgriBianco Danza, per DART Dance Company a Budapest e per la Jerusalem Academy of Music and Dance in Israele.

Compagnia Komoco: Theo Arran, Lara Di Nallo, Sofia Nappi, Paolo Piancastelli, Michele Scappa

Graham For Europe | sml Dance

11 - 15 SETTEMBRE 2020

"REBIRTH"

PROGETTO

"Forse se potessimo cominciare a guardare alle avversità in modo diverso e sempre in una prospettiva di "evoluzione", potremmo liberarci dal loro condizionamento. Qualunque cosa accada, dopo aver asciugato le lacrime e curato le ferite, facciamo voto di trasformarla in qualcosa di migliore e di bello. Forse così facendo ci sentiremmo meno vittime, meno arrabbiati e meno spaventati. REBIRTH è un lavoro commissionato a Graham for Europe da sml Dance, compagnia che opera come incubatore e curatore di spettacoli di danza. REBIRTH parla della natura ciclica della vita, della continua scoperta e riscoperta di noi stessi e degli altri. Questo lavoro è coreografato ed eseguito da un gruppo di giovani artisti contemporanei che condividono l’eredità di uno stesso linguaggio, quello creato da Marta Graham, grande pioniera della danza moderna che ha aperto la strada alla ricerca di sé e alla connessione tra emozione e movimento. Gli artisti Graham utilizzeranno le stesse sorgenti fisiche e le stesse scoperte del profondo per parlare a questo tempo, il loro tempo, e sviluppare la propria voce forgiata nella ricca storia della danza moderna che deve essere riscoperta e restituita al presente.

"Ogni cosa che ami, prima o poi la perderai, ma alla fine l'amore tornerà in una forma diversa". ~ Kafka e la bambola.

Vita
Ciclo
Passaggio
Costante
Opposizione
REBIRTH

Danzatori:
Giulia D'Antoni
Jean Baptiste Ferreira
Gildas Lemonnier
Rafael Molina (founder of Graham for Europe)

BIOGRAFIA

Graham For Europe è un'organizzazione europea che collega la comunità Graham del continente e promuove la collaborazione all'interno dei paesi europei e con il Martha Graham Center di New York. Attraverso masterclass, conferenze e altre risorse, porta l'eredità Graham nel futuro, mantenendo il processo creativo vivo e aperto ai nuovi artisti Graham.

Photo: Thierry Bé

Julien Guérin

5 - 10 AGOSTO 2020

"Purgatorio"

PROGETTO

Purgatorio è un solo per interprete maschile, Daniele Delvecchio. Un progetto che intende avvicinarsi alla dimensione del divino e dello spirituale attraverso la danza e la musica religiosa come la Passione secondo Giovanni di Johan Sebastian Bach. Una ricerca di movimenti con il danzatore a indicare un dialogo con lo spirito di qualcuno che non c’è più. Un’introspezione nel dolore umano per la perdita di una persona amata, così come nello stato d’animo di chi si accosta al divino per poter mantenere un contatto con chi non c’è più e combatte il senso di solitudine che accompagna la perdita.

BIOGRAFIA

Julien Guérin ha iniziato i suoi studi di danza al Conservatorio di La Rochelle in Francia all'età di 9 anni e ha completato la sua formazione al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e di Danza di Parigi. Dopo aver conseguito il diploma come insegnante di danza classica presso il Centro Nazionale per la Danza di Parigi nel 2005, Julien è entrato a far parte dell’English National Ballet. Nel 2006 si è esibito con il Balletto dell'Opera Nazionale di Bordeaux e il Balletto Scozzese prima di entrare a far parte dei Balletti di Montecarlo dal 2007 al 2019. Come coreografo ha creato il suo primo pezzo, "Suite de danse en Concerto", quando era studente al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e di Danza di Parigi. Negli ultimi otto anni ha ricevuto commissioni dall'Académie Princesse Grace di Monaco, dall'Accademia di Danza di Pechino in Cina, il Cannes Jeune Ballet Rosella Hightower per il festival " le Printemps des Arts" e I Balletti di Monte Carlo in diverse vetrine che promuovono la coreografia. Nel 2013 è stato nominato Protégé per il Rolex Mentor e Protégé Arts Initiative. Nel 2014 Julien ha ricevuto il premio del New York Choreographic Institute (affiliato del New York City Ballet) dove ha creato "Beaudelaireans Souls" in associazione con il compositore Gity Razaaz per la musica eseguita con i musicisti della Julliard School. Nel gennaio 2018 è stato selezionato tra i 6 finalisti tra più di 40 candidati in tutta Europa del Concorso per coreografi emergenti tenutosi all'Opera National de Bordeaux. Nel maggio 2018, ha concepito un nuovo pezzo "Les labilités amoureuses" creato per il Concorso, premiato dalla "Fondation de la danse" e che si aggiudica il Premio del Pubblico dopo l'esecuzione. Nell'ottobre 2019, ha creato una prima mondiale "Demons & Merveilles" per il Balletto dell'Opera di Nizza (Eric Vu An). Nel dicembre 2019, ha creato "Scaramouche" per il Ballet de l'Opéra Grand Avignon con l'Orchestra di Avignone-Provence. Attualmente sta lavorando a un nuovo balletto con tutti gli studenti del Conservatorio Nazionale Superiore della Musica e della Danza di Parigi.

Photo: Alice Blangero

Laccioland

16 - 20 LUGLIO 2020

"Ave Maria"

PROGETTO

Alla Madre delle madri.

A lei, grátia plena, rifugio di ogni figlio, Laccioland Company ispira e dedica una danza che è preghiera e pianto, celebrazione e rabbia.
Lei, musa di valori e di benedizioni, rappresenta, al tempo stesso, energia divina e forza terrena.
Perché al mondo non esiste niente di più potente dell’amore materno, che trascende lo spazio ed il tempo, che non conosce fine ma solo inizio.
E in questo tributo di amore incondizionato, i ballerini raccontano la loro gratitudine.

BIOGRAFIA

Laccioland Company nasce nel 2012 come nuovo esperimento di analisi e sviluppo originale delle danze urbane.
Il punto di partenza è la purezza della tecnica hip hop, ma ad essere stravolto è l’arrivo: si cerca e si trova un nuovo linguaggio, plasmato nel tempo sull’esperienza corporea di Laccio.
E’ proprio da qui che prende il nome la compagnia: Laccioland Company perché mai come questa volta è il linguaggio del suo coreografo ad essere mostrato; Laccioland perché si danza un nuovo messaggio, nato dalla ripetuta sperimentazione delle tecniche urbane, che prendono forma e colore nella contaminazione del movimento.
Una compagnia autoprodotta, composta da giovani, solo uomini.
Laccioland Company ha debuttato con la sua prima produzione, “CRE/AZIONE” a Catania presso Scenario Pubblico, Centro Nazionale di Produzione della Danza.
La compagnia ha preso parte a diversi festival e rassegne nazionali e internazionali tra le quali Idaco di New York.

Photo: Julien Benhamou

Juliano Nunes

1 - 8 DICEMBRE 2019

"A new creation for Evan McKie and Shale Wagman"

PROGETTO

Una nuova versione ispirata alle musiche originali di Cenerentola di Sergej Prokofiev.

BIOGRAFIA

Formatosi al Brazilian Dance Conservatory di Rio de Janeiro, Juliano Nunes (1990) ha proseguito i suoi studi alla University of Performing Arts di Mannheim in Germania dove ha conseguito la Laurea e un Master.

Ha fatto parte di Compagnie come il Royal Ballet of Flanders, il Leipzig Opera Ballet, il Badisches Staatstheater Karlsruhe e lo Stuttgart Gauthier Dance e ha lavorato con coreografi come William Forsythe, Christopher Wheeldon, Hans van Manen, Jirí Kylián, Ohad Naharin, Sidi Larbi Cherkaoui, Yuri Grigorovich, Akram Kahn e molti altri.

Ha continuato a ricevere il plauso della critica per le sue coreografie e ha creato pezzi per il Royal Ballet di Londra, il Nederlands Dans Theatre 2, Acosta Danza, il Pennsylvania Ballet, l’Atlanta Ballet, il Mariinsky Theatre e per la nuova serie Netflix “Tiny Pretty Things”. Ha inoltre lavorato con FKA Twigs per una speciale performance al Jimmy Fallon Late night show.

Drew Jacoby / Lucius

15 - 26 NOVEMBRE 2019

"Not Yet Titled"

PROGETTO

Drew Jacoby torna in Residenza ad Orsolina28 per lavorare con gli artisti del gruppo musicale Lucius sul loro ultimo progetto. Not yet titled è un mix di musica, coreografia e proiezioni per esplorare i concetti di connessione e umanità, focalizzandosi sulla loro relazione con il desiderio e la tecnologia nella contemporaneità.

BIOGRAFIA

Drew Jacoby ha interpretato i lavori di un ampio ventaglio di coreografi tra cui George Balanchine, Jiri Kylián, William Forsythe, Maurice Bejart, Pina Bausch e Jean Christophe Maillot. Inoltre, per lei sono stati ideati lavori di Sidi Larbi Cherkaoui, Paul Lightfoot e Sol Leon, Crystal Pite, Edouard Lock, Christopher Wheeldon, Marco Goecke e Alonzo King. Nel 2008 fonda la propria compagnia con base a New York, la Jacoby e Pronk, che si è esibita in tournée in sedi come il Jacob's Pillow, il Belgrade Dance Festival e l'Holland Dance Festival. Durante il suo periodo a New York, balla anche con le Morphoses di Christopher Wheeldon. Nel 2012 Drew entra a far parte del Nederlands Dans Theater, prima di entrare nel Royal Ballet of Flanders come prima ballerina nel 2015. Nel 2016, a Parigi, collabora alla realizzazione di un video con Sidi Larbi Cherkaoui e l'artista musicale/visivo Woodkid. Nel 2018 è candidata al Prix Benois de la Danse per la sua interpretazione in Cafe Muller di Pina Bausch.

Ogni canzone del gruppo Lucius è un incantesimo, una fascinazione creata da indimenticabili armonie e ritmi accattivanti. La band, fondata e guidata da Jess Wolfe e Holly Laessig, ha raccolto un grande consenso per la potenza delle sue canzoni, l’ipnotica presenza scenica e l’audace estetica visuale. Negli ultimi due anni Wolfe e Laessig hanno affiancato la band di Roger Waters, la leggenda dei Pink Floyd, in un tour di circa 200 date. Nel 2018, Wolfe and Laessig insieme al batterista Dan Molad e al chitarrista Peter Lalish hanno dato vita all’album NUDES: una raccolta di canzoni in versione acustica, che esalta le loro incredibili armonie, realizzando cover di canzoni come lo standard folk “Goodnight, Irene” (registrata con lo stesso Roger Waters). La band si è esibita in molti festival, tra cui il Bonnaroo, il Newport Folk Festival, il Lollapalooza, l’End of The Road, il Reading e il Leeds Festival e ha collaborato con una grande varietà di artisti, tra cui Kacey Musgraves, Jack White, Mavis Staples, Sara Bareilles, Tegan and Sara e David Byrne. Oltre all’album acustico NUDES e alle due produzioni discografiche Wildewoman (2014) e Good Grief (2016), la band ha registrato con John Legend, Jeff Tweedy of Wilco, Nathaniel Rateliff and the Night Sweats, The War on Drugs e molti altri.

Creative: Drew Jacoby x Lucius
Credit: Matthew Brush

Cyndy Salgado

09 - 21 GIUGNO 2019

"Melting Walls"

PROGETTO

Melting Walls è un progetto cinematografico collaborativo di danza/storia orale che riprenderà i percorsi di 10 esponenti della danza sociale - dal hustle allo zouk e al tango argentino – che sono emigrati in Nord America. Attraverso la danza e le riprese delle loro interviste, si evidenzierà come la loro capacità di adattamento li ha trasformati, influenzando anche le loro comunità. La sequenza coreografica verrà creata e girata ad Orsolina28 e si incentra sulle tematiche del percorso e dell'empatia, utilizzando i linguaggi della contact improvisation, della house e del tango argentino. Poiché queste forme di danza richiedono un elevato livello di ascolto durante l'improvvisazione, la ricerca sul movimento si è concentrata sull'improvvisazione. Yiannis Logothetis e Cindy Salgado intendono scoprire quanto sia possibile sostenere una condizione di elevata empatia sia attraverso il processo di creazione che attraverso la coreografia. Yazmany Arboleda e Devin Jamieson gireranno e monteranno l'intero progetto ad Orsolina28, il che permetterà loro di avere il tempo necessario per coreografare le riprese e garantire un analogo livello di sensibilità. In un epoca in cui, negli Stati Uniti, vengono espressi giudizi negativi sugli immigrati talmente scollegati dalla realtà e dalla vera natura di questi essere umani, Melting Walls farà luce su come alcuni di questi loro percorsi hanno contribuito in modo positivo alla nostra società.

BIOGRAFIA

Dal 2009 Cindy Salgado è parte della compagna di Crystal Pite, Kidd Pivot. Dopo essersi laureata alla Juilliard School nel 2005 con il Princess Grace Award, si è esibita con Aszure Barton e Artisti, con ChuThis di Peter Chu, e in vari progetti di Mia Michaels e Andy Blankenbuehler. Cindy ha collaborato come coreografa con gli autori Alejandro Rodriguez e Daniel Watts, i registi Jesse Perez e Mauricio Salgado, i coreografi Yvon Crazy Smooth Soglo di B-boyizm e Jermaine Spivey, i direttori della fotografia Yazmany Arboleda e Devin Jamieson, e molti altri. Cindy è membro della facoltà della New York City Dance Alliance e co-fondatrice di Artists Striving To End Poverty (ASTEP). È stata assistente alla regia delle prove per Cedar Lake oltre che assistente per Delirium del Cirque du Soleil e per la pre-produzione di Hamilton, In The Heights e altri spettacoli di Broadway. Una delle sue creazioni più recenti è questo progetto cinematografico: www.hadsheneveraskedme.com

Drew Jacoby

20 - 26 APRILE 2019

"Left Hand"

PROGETTO

Left Hand è stato creato da Drew Jacoby presso Orsolina 28, nell'Aprile del 2019. Nel maggio del 2019, l'opera è stata presentata in anteprima all'International Ballet Star Gala di Taipei, a Taiwan. Il lavoro è stato realizzato sull'Opus 25: No.7 di Chopin, un brano che si discosta dal tipico virtuosismo tecnico del compositore, e che in questo étude privilegia invece la perfezione del suono e del fraseggio, in particolare della mano sinistra. Per aggiungere un velo di futurismo e mistero alla composizione, Jacoby ha commissionato a Nicholas Robert Thayer, compositore e sound designer, il compito di intrecciare moderni suoni sintetici all' interno del brano pianistico originale, esaltandone l'atmosfera e lo spessore. Esplorando il concetto di mancinismo e lo stigma negativo che la società gli attribuisce, la danzatrice appare alienata, e un po’ aliena, come nei suoi caratteristici movimenti idiosincratici.

BIOGRAFIA

Drew Jacoby nasce a Boise, Idaho (USA) nel 1984. Studia presso la School of American Ballet, il San Francisco Ballet e il Pacific Northwest Ballet. Ha interpretato i lavori di un ampio ventaglio di coreografi tra cui George Balanchine, Jiri Kylián, William Forsythe, Maurice Bejart, Pina Bausch e Jean Christophe Maillot. Inoltre, per lei sono stati ideati lavori di Sidi Larbi Cherkaoui, Paul Lightfoot e Sol Leon, Crystal Pite, Edouard Lock, Christopher Wheeldon, Marco Goecke e Alonzo King. La sua carriera professionale inizia nel 2002 con Alonzo King's Lines Ballet. Nel 2005 viene invitata a partecipare al tour giapponese di Sylvie Guillem, esibendosi al fianco di ballerini del Royal Ballet e del Paris Opera Ballet. Nel 2008 fonda la propria compagnia con base a New York, la Jacoby e Pronk, che si è esibita in tournée in sedi come il Jacob's Pillow, il Belgrade Dance Festival e l'Holland Dance Festival. Durante il suo periodo a New York, balla anche con le Morphoses di Christopher Wheeldon. Nel 2012 Drew entra a far parte del Nederlands Dans Theater, prima di entrare nel Royal Ballet of Flanders come prima ballerina nel 2015. Nel 2016, a Parigi, collabora alla realizzazione di un video con Sidi Larbi Cherkaoui dell'artista musicale/visivo Woodkid. Nel 2018 è candidata al Prix Benois de la Danse per la sua interpretazione in Cafe Muller di Pina Bausch.

Alan Lucien Øyen

01 - 19 APR 2019

"Story, story, die."

PROGETTO

Attraverso parole e movimenti contemporanei, Story, story, die. guarda all'interdipendenza tra bugie e amore: le cose che facciamo per essere apprezzati.
Esplora come riordiniamo costantemente la vita di tutti i giorni in storie, nel tentativo di creare una narrativa desiderabile - il modo in cui "mentiamo" su noi stessi e in cui "mettiamo in scena" la realtà l'uno per l'altro come ci incontriamo di persona o attraverso i social media. Un’inarrestabile ricerca di approvazione - un rapido ed evanescente amore "condizionato", dipendente dal successo e dalla felicità. La cultura del narcisismo nell'attuale generazione del "Me" è più forte che mai. Ma la felicità a cui aspiriamo è fugace. È una stasi. Non siamo né felici, né tristi; sazi ma insoddisfatti:

"Per favore:
GuardaMi, DesiraMi, AbbracciaMi, StringiMi, FerisciMi, OdiaMi, AiutaMi, NascondiMi, FermaMi, ProvaMi, CrediMi, BaciaMi, UccidiMi, AfferraMi, TieniMi, RicordaMi, ChiamaMi, TrovaMi, ScopaMi, SeguiMi, IngannaMi, ApprezzaMi, AmaMi, AmaMi, AmaMi, AmaMi, AmaMi…

BIOGRAFIA

Alan è attualmente uno degli artisti più interessanti della Norvegia, il cui lavoro come sceneggiatore, regista e coreografo è stato acclamato nel suo paese d’origine e all'estero. Dopo la laurea presso la Scuola d'Arte di Oslo, Alan ha danzato con la Norwegian National Company of Contemporary Dance, Carte Blanche e Amanda Miller's company Pretty Ugly prima di fondare winter guests - una compagnia internazionale e multidisciplinare itinerante. Alan è attualmente direttore artistico di winter guests e artista associato del Norwegian National Opera and Ballett.

winter guests racconta storie del mondo contemporaneo con parole, video, musica e movimento. Le opere nascono da esperienze di vita reale, inclusi testi originali, registrazioni trascritte e improvvisazioni, che presentano il loro teatro e danza d'avanguardia sia in luoghi indipendenti sia in spazi teatrali.

La compagnia ha vinto diversi premi e ottenuto riconoscimenti internazionali, presentando in oltre 20 paesi spettacoli e realizzando residenze in importanti realtà, tra le quali Théâtre National de Chaillot, The Kennedy Centre, Sadlers’s Wells, The Watermill Center, New York Theatre Workshop and Banff Center for the Arts and Creativity.

Oltre al suo lavoro con winter guests, Alan è stato incaricato di creare opere per compagnie di tutto il mondo, tra le quali The Norwegian National Opera and Ballet, Paris Opera, Gothenburg Opera's Dance Company, Det Norske Teatret e recentemente è stato uno dei primi due coreografi ospiti invitati a coreografare un’intera pièce per il rinomato Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, che sta attualmente sta girando il mondo.

Adrien Ouaki

27 GEN - 01 FEB 2019

"Silence of the tears"

PROGETTO

"Silence of the tears" è un cortometraggio che unirà una potente cinematografia e la danza contemporanea. È la storia di due amici d'infanzia che si ritrovano 15 anni dopo. Il tempo è passato ma i ricordi tornano velocemente in superficie. I ricordi e le emozioni guideranno i due personaggi in un vis à vis che li condurrà a mettere in discussione un evento passato che è stato il più grande mistero della loro infanzia.

Il regista Adrien Ouaki e il suo team collaboreranno a questo progetto per unire i loro talenti per trovare il perfetto equilibrio tra cinematografia e danza contemporanea.
Orsolina28 e la sua natura sono il luogo più appropriato per girare questo cortometraggio. L'incredibile e autentica natura di questo luogo darà la giusta atmosfera alle diverse scene.

BIOGRAFIA

Adrien Ouaki ha studiato all'International Dance Academy di Parigi, laureandosi all'età di 21 anni. Ha perfezionato la sua conoscenza della danza contemporanea partecipando a workshop con coreografi come Hofesh Shechter, Wim Vandekeybus, Ohad Naharin, Crystal Pite.

In collaborazione con la sua partner Aurore Mettray, ha creato il loro primo lavoro "À Nous Ou À Jamais”, un duo di 20 minuti, avendo inoltre la possibilità di essere svilupparlo durante una residenza presso Orsolina28. Adrien è un appassionato di film di danza e ha diretto i cortometraggi "Dust Of Life", "Contact", "The Line" e il suo ultimo "Wild", che saranno accolti in diversi festival in tutto il mondo: San Francisco, Cile, Londra, Lisbona, Finlandia, Spagna, Grecia e Bucarest. "The Line" riceverà il premio per il miglior film al Festival internazionale del cinema di Bucarest e "Wild" riceverà il premio di miglior coreografia allo Utah Dance Film Festival.

Hugo Bembi è un cameraman e sarà il responsabile delle riprese, della fotografia e del montaggio del progetto.

Aurore Mettray e Julien Ramade sono entrambi attori/danzatori, le loro peculiarità saranno la chiave per costruire i due personaggi del progetto.


ARCHIVIO 2018

Adrien Ouaki

22 - 26 GEN 2018

"A nous ou a Jamais"

PROGETTO

Tra il 2017 e il 2018, i coreografi e danzatori Adrien Ouaki e Aurore Mettray decidono di creare "A nous ou a Jamais", un duo che riflette su come le nostre scelte possano influenzare le nostre vite.

In questo lavoro indagano le differenti relazioni umane, dimostrando quanto le nostre decisioni abbiamo un inevitabile impatto sui nostri personali percorsi. La creazione musicale di Sebastian Cuizan conduce e accompagna i danzatori in situazioni molto forti e intime.

BIOGRAFIA

Adrien Ouaki entra all’Accademie International de la Danse di Parigi all'età di 16 anni, laureandosi all'età di 20. Studia danza contemporanea con coreografi di calibro internazionale tra i quali Hofesh Shecter, Wim Vandekeybus, Ohad Naharin, Crystal Pite. È interprete in numerose produzioni artistiche: commedie musicali tra le quali “Footlose”, “Un Violon sur le Toit” e “1789 Les Amants de la Bastille” messe in scena da Giuliano Peparini; diverse produzioni della Compagnia Ezio Schiavulli; in "La Belle Helene" di Raphaelle Boitel presentata al Théâtre du Chatelet di Parigi; in una produzione della Dutch National Opera ad Amsterdam, coreografata da Itzik Galili. Nel 2015 trascorre due mesi di formazione in Cina in una scuola Shaolin Kung Fu. Dal 2013 porta avanti parallelamente progetti personali di video e cortometraggi.

Il suo lavoro "Dust Of Life" è conservato presso la biblioteca audiovisiva del Yad Vashem Museum di Gerusalemme; “ Contact” è stato presentato nella sezione officiale del Frame London Dance Film Festival e Migrator Festival in America; “The Line” presentato al Bucharest International Dance Film Festival e nuovamente al Frame London Dance Film Festival. La sua ultima creazione “Wild” è stata presentata al San Fransisco Dance Film Festival e al Bucharest International Dance Film Festival.

Juliano Nunes

22 - 31 LUG 2017

"Back forward back"
con Marie-Agnès Gillot e Drew Jacoby

PROGETTO

"Back forward back" si basa su una delle teorie di Albert Einstein sui viaggi temporali, secondo la quale un modo per concretizzare un viaggio nel futuro sarebbe quello di viaggiare alla velocità della luce nello spazio. Ci si potrebbe teoricamente spostare quasi alla velocità della luce, attraverso l'universo, nella propria astronave per rallentare il tempo. La questione di Juliano è qui inversa: e se potessimo tornare indietro nel tempo? Sarebbe utile? Sarebbe peggio? Potrebbe forse cancellare alcuni dei tuoi ricordi e delle persone più importanti della tua vita? Dovremmo lasciarci il passato alle spalle e andare avanti e continuare a cercare un futuro migliore, ma “cosa accadrebbe se…”

Quel dubbio, se si potesse avere la possibilità di viaggiare indietro nel tempo fa sorgere così tante domande, desideri e tante diverse possibilità per rendere le cose "migliori o peggiori" in un nuovo presente. Il lavoro indaga quindi il viaggio in una dimensione di passato, riavvolgendo e iniziando una nuova partenza da qualcosa che è già accaduto, che trasformerà o meno il sentimento. Perché la domanda è: se potessi tornare indietro nel tempo, cambieresti qualcosa o faresti nuovamente la stessa scelta?

BIOGRAFIA

Juliano Nunes Pereira è nato a Rio de Janeiro nel 1990. Ha studiato all'University of Performing Arts di Mannheim in Germania. Ha collaborato con compagnie quali Badisches Staatstheater Karlsuhe, Theater Hagen, Gauthier Dance a Stoccarda, Leipziger Ballet e ora è danzatore del Royal Ballet of Flanders. Juliano ha lavorato con coreografi come Ohad Naharin, Jiri Kylian, Hans van Manen, William Forsythe, Sidi Larbi Cherkaoui, Akram Kahn e altri. Ha continuato a ricevere il plauso della critica per le sue coreografie e ha creato pezzi su Marie-Agnes Gillot, Svetlana Lunkina e Evan Mckie.

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