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ARTISTIC ADVISOR

Marie–Agnès Gillot

BIOGRAFIA

Marie-Agnès Gillot entra a far parte del corpo di ballo dell’Opéra di Parigi nel 1989 a soli 14 anni.
Diventa solista nel 1994 ed è subito interprete di ruoli importanti in coreografie di Carlson, Nureyev, Nijinsky, Belarbi.
Riceve il premio AROP nel 1998, e l’anno seguente diventa prima ballerina. Nel 2004, è nominata étoile dopo l’esecuzione di “Signs” di Carolyn Carlson: é la prima ballerina ad essere nominata tale dopo aver interpretato una creazione di stile contemporaneo. Da allora continua a portare in scena i più grandi ruoli dei balletti rappresentati all’Opera di Parigi, sia nello stile classico che nel repertorio contemporaneo (Pina Bausch, Mats Ek, William Forsythe, Wayne McGregor, Angelin Preljocaj, Édouard Lock, Jerome Robbins, George Balanchine, Crystal Pite). Marie-Agnès sperimenta la creazione coreografica nel 2007, con una composizione che vede coinvolti insieme danzatori classici e ballerini hip-hop, e continua la ricerca su questo fronte.



Collabora inoltre a diversi progetti artistici tra cui spicca “Sous Apparence”, una creazione del 2012 per il Balletto dell’Opéra di Parigi, che viene molto acclamata dalla critica. Nel 2014 è protagonista con Eric Reinhardt di una “lecture dansée” nel mese di giugno alla Maison de la Poésie, e in luglio si esibisce al Festival di Avignone in un duo di artisti, con Lola LafonCon il Manchester International Festival prende parte ad una tournée mondiale, iniziata al Park Avenue Armory di New York nel mese di settembre 2015 e che arriverà all’Opera di Parigi nel gennaio 2017.
Marie-Agnès Gillot è Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere e dell’Ordine di Merito.

Questo luogo mi permette di realizzare un sogno segreto: creare una scuola in piena campagna. Io sono cresciuta in campagna e penso che l’animo sia più sereno se immerso nella natura e nella bellezza, piuttosto che in mezzo all’inquinamento e in una grande città. L’intenzione è di aprire la danza a tutti. Sono stata “viziata” dai più grandi coreografi e dunque ho una grande quantità di cose da dare ai giovani. Non voglio certo morire con questo sapere solo per me.